L’amore
che si presenta alle spalle
di
notte è un assassino silenzioso.
Scivolo
tra le sue braccia
per
sfuggire al mio destino.
Dibattersi,
negare
cambiare
il suo disegno con una poesia
bilanciare
con i miei frammenti
il
suo sorriso finale è l’ultima sciocchezza
di
quest’uomo.
Stanotte
non finirà così
Per
molto tempo ancora
tralascerò
quella virgola che fa da confine
tra
la vita e i giorni vuoti.
E
voltandomi ti bacerò come tu non hai mai provato
Mi
ucciderai certo ma non sarà invano
ti
accoglierò da solo
stanotte.
Come
sempre sono stato
e
ti guiderò la mano
e
per un lunghissimo attimo
capirai.
Dopo
sarà troppo tardi
Troppo
facile troppo rapido e lontano
Devo essere sincero “stanotte” piace anche a me: l’ho scritta di getto come se fosse già presente dentro la mia mente e non aspettasse altro che uscire. Era notte alta e dovevo liberare il cuore da un peso decennale e crudele, non serviva altro che scrivere e farlo con dedizione sincera. Dopo, un minuto solo dopo è trascorso un intervallo infinito: esso ha annullato qualunque malinconia, qualunque ridicolo pietismo. Io sono asciutto dentro quelle righe, non c’è nient’altro che la coscienza lucida di sè. Nessun rimpianto, la vita soltanto e l’amore o l’idea di esso, il profumo che chiunque lo abbia provato non dimenticherà perchè è una necessità senza do ut des, senza formalismi, senza età…solo io e quell’idea viva e terribile.
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Un uscio stretto ma ho i miei motivi: vi leggo quasi sempre in silenzio.