domenica 30 marzo 2025

ASTENIA -

Qualcuno afferma di essere stanco, non sa in quale numerosa compagnia dovrebbe essere accolto. Stanchi, già all'inizio di un nuovo cammino? Il fatto è che non si tratta di un cammino nuovo, una nuova tappa forse con le risorse di sempre. Io ho dimenticato una gran quantità di cose e ne ho coscienza, quello che mi è rimasto, ciò che io definisco la mia cultura, non è altro che la summa concentrata di questa amnesia e il desiderio di riappropriarmi delle mie antiche nozioni. Se oltrepasso questo punto, se perdo tale consapevolezza la mia cultura si trasforma in una malattia e in un peso per chiunque mi sta attorno; scrivere è una parte di me, un'esposizione della mia cultura, delle fibre con cui sono stato costruito, quindi è piena di piacevoli sciocchezze. Tutta la rete ne è piena: la quantità di sciocchezze in circolazione rimane uno dei tratti salienti della cultura virtuale e non, è cognizione comune ed anche oggi io dono il mio contributo. Peccato, ho sempre avuto un'infinita passione per la dolcezza nascosta dentro ognuno di noi, un anelito verso la luce: la cultura non dovrebbe essere altro che l'opera continua per farle prevalere sul niente grigio che ci circonda. E' un augurio.

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Un uscio stretto ma ho i miei motivi: vi leggo quasi sempre in silenzio.